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Con la pronuncia in commento, la Suprema Corte ha espresso il principio secondo cui il giudice non può rimediare con i suoi poteri istruttori alla lacunosità dell’articolazione probatoria degli atti di causa, che poi si riflette nella lacunosità delle dichiarazioni dei testimoni, potendo chiedere solo chiarimenti e precisazioni ai sensi dell’art. 253 c.p.c. Il giudice può cioè rivolgere ai testimoni solo quelle domande che siano dirette a chiarire i fatti oggetto di prova nei capitoli già ammessi, ma non può introdurre fatti nuovi o circostanze di fatto diverse. With judgment no. 28924 of October 5, 2022, the Supreme Court of Cassation expressed the principle that the judge cannot. . .