Medical malpractice e profili problematici dell’acquisizione anticipata della “prova”

Di Laura Durello - Fascicolo 4/2021

La consulenza tecnica d’ufficio svolge un ruolo decisivo nella risoluzione delle controversie di medical malpractice, tanto che la legge Gelli-Bianco ha introdotto per le cause di risarcimento del danno derivante da responsabilità medica una doppia condizione di procedibilità della domanda, a scelta del ricorrente, ovvero l’accertamento tecnico preventivo con funzione conciliativa ex art. 696-bis c.p.c. e il procedimento di mediazione ex d.lgs. 28/2010. Nel presente lavoro si è svolta, quindi, un’analisi degli aspetti maggiormente rilevanti e problematici dell’acquisizione anticipata della prova in sede di accertamento tecnico preventivo e in sede di mediazione con particolare riguardo a questa tipologia di controversie. 

Nowadays, the court-appointed expert witness plays a decisive role in the resolution of medical malpractice disputes, to the extent that the so called Gelli-Bianco Law (Law n. 64 of 08 March 2017) has introduced a double condition for the admissibility of claims for compensation of damages arising from medical malpractice. The claimant will consequently have to chose between the preventive expert testimonial aimed at conciliation under art. 696-bis of the Italian Civil Procedure Code and the mediation procedure pursuant to Legislative Decree no. 28/2010. In this paper, therefore, an analysis has been made of the most relevant and problematic aspects of the early acquisition of evidence during the preventive expert testimonial and the mediation procedure with particular regard to this type of disputes.