Le Sezioni Unite (finalmente) fanno il punto sull’onere della mediazione nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo

Di Margherita Pagnotta - Fascicolo 4/2020

Le Sezioni Unite sono state chiamate a risolvere il contrasto interpretativo circa l’individuazione della parte onerata all’instaurazione del procedimento di mediazione obbligatoria a norma dell’art. 5, comma 4, lett. a) del d.lgs. 28/2010, nel testo modificato dal d.l. n. 69/2013 e convertito dalla legge n. 98/2013, nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, stante la mancanza, nel testo normativo, di una precisa indicazione. Il Supremo Consesso, discostandosi dall’orientamento consolidato nella giurisprudenza della Corte, ha ritenuto che tale onere debba gravare non sul debitore opponente ma bensì sul creditore opposto, con la conseguenza che, in caso di mancata instaurazione, ne deriva l’improcedibilità dell’opposizione e la revoca del decreto ingiuntivo.

The Grand Chamber of the Supreme Court has been demanded to resolve the conflict of interpretation regarding the identification of the party burdened of filing the mandatory mediation procedure under Article 5, paragraph 4, letter a) of Legislative Decree No. 28/2010, as amended by Legislative Decree No. 69/2013, converted by Law No. 98/2013, in the case of opposition to the order of injunction, given the lack of legislative rules clarifying the issue. The Supreme Council, overturning the consolidated orientation in the jurisprudence of the Court, stated that this burden should not be borne by the plaintiff (i.e. the opposing debtor) but by the defendant (i.e. opposed creditor): therefore, should the latter fail said mandatory procedure, the order of injunction will be revoked.