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Il contributo offre una lettura sintetica della direttiva Ue n. 2647 del 2025, che riforma la disciplina europea delle ADR dei consumatori alla luce della crisi nei mercati digitali del modello delineato dalla direttiva Ue n. 11 del 2013. L’analisi mette in rilievo l’ampliamento dell’ambito di applicazione, il rafforzamento della partecipazione dei professionisti e l’emersione di forme di CADR “collettivizzate”, soffermandosi criticamente sull’art. 5, par. 2°, lett. d), quale indice di un coordinamento ancora incompleto con il Regolamento Ue n. 1689 del 2024 (AI Act). In chiusura, si delineano le principali implicazioni per l’ordinamento italiano. The article provides . . .