La riforma del processo del lavoro del 1973 nel dibattito della dottrina dell’epoca, tra entusiasmi e critiche, “ideologie” e sistema

Di Enzo Vullo - Fascicolo 3/2021

L’introduzione del nuovo processo del lavoro, con la l. n. 533 del 1973, suscitò presso la nostra dottrina un ampio e stimolante dibattito, che si rivelò peraltro assai divisivo e dai toni a volte aspramente polemici, inevitabile portato, del resto, di un contesto storico e culturale caratterizzato da notevoli ruvidezze e marcate contrapposizioni ideologiche. Un confronto il cui interesse è accresciuto dalla constatazione che alcune delle soluzioni tecniche più innovative per le quali aveva optato il legislatore della novella e intorno alle quali maggiormente si accese la discussione, anni dopo sarebbero state “esportate” dal processo del lavoro a quello ordinario di cognizione.

The introduction of the new labor judicial process, with the l. n. 533 of 1973, aroused a wide and stimulating debate in our doctrine, which turned out to be very divisive and sometimes harshly polemical, inevitably resulting from a historical and cultural context characterized by notable roughness and marked ideological contrasts. A comparison whose interest is increased by the observation that some of the most innovative technical solutions for which the legislator of the 1973 had opted and around which the discussion was most heated, years later would have been “exported” from the labor judicial process to the ordinary one of cognition.