La responsabilità del legislatore tra vecchi e nuovi miti

Sommario: 1. Eterogenesi dei fini: la parabola della Sentenza Francovich. – 2. Le ricadute interne della giurisprudenza europea. L’ondivago percorso delle corti nazionali tra antiche resistenze e incerte soluzioni. – 3. Per la Cassazione “the king can do wrong” ma la responsabilità per attività legislativa non esiste. – 4. L’illecito “interno” del legislatore (per violazione della Costituzione) ed il problema della giustiziabilità delle relative pretese risarcitorie. La responsabilità per atti legislativi tra risarcimento e indennizzo e la necessità di un suo ripensamento in una prospettiva unitaria.

Di Fabio Ciccariello -
1. Eterogenesi dei fini: la parabola della Sentenza Francovich In origine vi fu la “Sentenza Francovich”, pronuncia simbolo, tra le più conosciute della storia delle istituzioni europee[1], con la quale, secondo la vulgata, si pose il seme di una pianta che sino ad allora aveva stentato ad attecchire nell’ambito comunitario, in ragione di ataviche resistenze – sostanzialmente comuni agli stati membri, seppur con diversità di accenti[2] – storicamente e culturalmente legate al mito della “infallibilità” del legislatore; mito consustanziale al dogma dell’incompatibilità tra responsabilità e potere (sovrano)[3], ancorché confliggente con l’avvento del moderno costituzion. . .