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Nel corso di un webinar occasionato dalla presentazione del libro del grande Maestro della procedura civile Giovanni Verde, intitolato “Giustizia, politica e democrazia”, al quale ho partecipato come relatore, ma nel ruolo di processual-penalista, sono stati sviluppati dai colleghi civilisti alcune notazioni interessanti relativamente a quanto previsto dall’art. 111 Cost. La prima ha riguardato la durata ragionevole del processo. I colleghi del rito civile hanno evidenziato come questo concetto abbia comportato la proliferazione di riti semplificati, spesso con pregiudizio per i diritti e le attività ritenute necessarie. Il dato induce a riflettere sulla implicazione di una “traspos. . .