Il ruolo del tribunale nella composizione negoziata della crisi alla luce del D.L. 118/2021

Di Simone Giugni - Fascicolo 1/2022

La riforma recentemente introdotta dal D.L. 118/2021, convertito con modifiche dalla L. 147/2021, prevede, quale elemento di assoluta novità, il tentativo di prevenire la crisi di impresa mediante l’utilizzo di un istituto, la composizione negoziata, rimesso all’iniziativa del debitore e caratterizzato da profili prettamente negoziali e stragiudiziali. Un’attenta lettura del testo del provvedimento consente però di apprezzare come il ruolo dell’autorità giudiziaria non venga sminuito ma, in alcuni tratti, addirittura rafforzato. Possono quindi essere ipotizzati inediti scenari di ricorso al giudice, sia al fine di assicurare il corretto e proficuo svolgimento delle trattative sia quando si tratterà, nelle opportune sedi, di valutare ipotesi di responsabilità dell’esperto indipendente.

The reform recently introduced by the D.L. 118/2021, converted with amendments by Law 14772021, envisages, as an absolutely new element, the attempt to prevent the business crisis by using of an institution, the negotiated settlement, left to the debtor’s initiative and characterized by profiles purely contractual and out-of-court. A careful reading of the text of the provision allows, however appreciate how the role of the judicial authority is not diminished but, in some places, even strengthened. Unpublished scenarios for recourse to the judge can therefore be hypothesized, both in order to ensure the correct and profitable conduct of the negotiations and when it will be, in the appropriate fora, of evaluate hypotheses of responsibility of the independent expert.