Il regime della procura alle liti redatta in lingua straniera e non tradotta: riflessioni a latere della soluzione delle Sezioni Unite (nota a Cass., sez. un., sent., 2 luglio 2025, n. 17876)

Di Simone De Gasperis - Fascicolo 1/2026
Il contributo prende le mosse dalla sentenza delle Sezioni Unite n. 17876/2025 per riflettere sul regime della procura alle liti redatta in lingua straniera e non tradotta, soffermandosi in particolare sul ruolo che il sapere linguistico assume nel processo civile. La pronuncia, nel riconoscere al giudice la facoltà di fare a meno del traduttore quando sia in grado di comprendere autonomamente il contenuto dell’atto, solleva questioni di più ampia portata relative all’impiego delle conoscenze esperte nel giudizio, ai limiti del divieto di scienza privata e alle garanzie del contraddittorio. In questa prospettiva, lo studio evidenzia come la soluzione adottata dalle Sezioni Unite,. . .