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Sommario: Abstract; 1. La natura del provvedimento ex art. 173 l.fall.; 2. Gli esiti della revoca del concordato preventivo. Fallimento (Liquidazione Giudiziale) necessario?; 3. Impugnazioni “diverse” o assenza di soluzioni; 4. Il rimedio ex art. 111 Cost.: miraggio o realtà?; 5. Uno sguardo al Codice della Crisi d’impresa; Conclusioni e critiche. 1. Il provvedimento di cui all’art. 173 l.fall., da sempre, rappresenta uno degli istituti più delicati e, parimenti, nodali dell’intero impianto concordatario, atteggiandosi come il mito di Sisifo, oltre il quale il debitore “sa che la notte non ha fine [e che] il macigno rotola ancora”[2] inesorabile verso il fallimento, rectius l. . .