Gli effetti dell’ammissione alla liquidazione coatta amministrativa (anche bancaria) sul giudizio di cassazione

La messa in liquidazione coatta amministrativa di una banca non comporta l’interruzione del processo di legittimità. Tuttavia, poiché anche nella liquidazione coatta amministrativa tutti i crediti vanno fatti valere e devono essere accertati secondo la disciplina concernente la formazione dello stato passivo, la domanda formulata a tali fini in sede di cognizione ordinaria, se proposta prima dell’inizio della procedura concorsuale, diventa improcedibile e tale improcedibilità è rilevabile d’ufficio anche nel giudizio di Cassazione, discendendo da norme inderogabilmente dettate a tutela del principio della par condicio creditorum.

Di Alessio Bonafine -
1.Il caso A seguito dell’apertura di un conto fiduciario, la Banca veniva convenuta in giudizio dal proprio correntista, il quale lamentava di avere appreso solo successivamente la tipologia altamente speculativa dell’investimento effettuato e di non avere prima ricevuto alcun tipo di documento informativo. Domandava quindi la dichiarazione di nullità o l’annullamento o la risoluzione del contratto con il risarcimento del relativo danno. La Banca si costituiva e chiedeva il rigetto delle domande avversarie precisando che l’apertura del conto era avvenuta a fronte dell’adesione dell’attore ad una campagna promozionale e sostenendo pertanto la completezza delle informazioni fornit. . .