Che cos’è un cookie e a cosa serve?
Un cookie e una piccola stringa di testo che un sito invia al browser e salva sul tuo computer quando visiti dei siti internet. I cookie sono utilizzati per far funzionare i siti web in maniera più efficiente, per migliorarne le prestazioni, ma anche per fornire informazioni ai proprietari del sito.
Che tipo di cookie utilizza il nostro sito e a quale scopo? Il nostro sito utilizza diversi tipi di cookie ognuno dei quali ha una funzione specifica, come indicato di seguito:
Questi cookie permettono al sito di funzionare correttamente sono usati per raccogliere informazioni su come i visitatori usano il sito. Questa informazione viene usata per compilare report e aiutarci a migliorare il sito. I cookie raccolgono informazioni in maniera anonima, incluso il numero di visitatori del sito, da dove i visitatori sono arrivati e le pagine che hanno visitato.
Questi cookie sono utilizzati ad esempio da Google Analytics per elaborare analisi statistiche sulle modalità di navigazione degli utenti sul sito attraverso i computer o le applicazioni mobile, sul numero di pagine visitate o il numero di click effettuati su una pagina durante la navigazione di un sito.
La maggior parte dei browser (Internet Explorer, Firefox, etc.) sono configurati per accettare i cookie. Tuttavia, la maggior parte dei browser permette di controllare e anche disabilitare i cookie attraverso le impostazioni del browser. Ti ricordiamo però che disabilitare i cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del sito e/o limitare il servizio offerto.
l titolare del trattamento è Pacini Editore Srl con sede in via della Gherardesca n 1 – Pisa.

1.Premessa Le questioni relative alla competenza si pongono necessariamente in maniera diversa nel giudizio di appello rispetto a quello di primo grado, non foss’altro perché, se si esclude l’art. 341 c.p.c., manca una disciplina che nel codice di rito si riferisca espressamente a tali questioni anche per le impugnazioni. Gli artt. 38 e 42-50 c.p.c., infatti, sembrerebbero riguardare il solo giudizio di primo grado. Non è un caso, quindi, che negli anni sono sorti contrasti interpretativi su taluni particolari profili attinenti all’applicabilità dell’istituto della translatio iudicii, ex art. 50 c.p.c., e della normativa sul rilievo anche d’ufficio dell’incompetenza. Con sente. . .