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1.Blockchain e smart contract nell’ordinamento normativo italiano: definizioni e dubbi interpretativi “Contratto intelligente” è la traduzione letterale della espressione inglese “smart contract”, comunemente utilizzata, da ultimo anche dal legislatore italiano[1], per indicare contratti informaticamente programmati per eseguirsi automaticamente, al realizzarsi di condizioni preimpostate[2]. Nonostante lo smart contract possa essere concepito anche indipendentemente dalla blockchain[3] (in italiano, catena di blocchi), solo le caratteristiche di quest’ultima garantiscono al contratto intelligente l’immodificabilità e l’esecuzione automatica del codice informatico che ne è . . .