Vecchie e nuove questioni sul rapporto tra le sezioni specializzate in materia di impresa e il tribunale ordinario

Di Michela Morgese - Fascicolo 4/2017

Il presente lavoro trae spunto dall’ultima pronuncia della Corte di Cassazione sul tema del rapporto fra tribunale ordinario e sezione specializzata in materia di impresa. Dopo aver esaminato la fase istitutiva di dette sezioni ed il relativo quadro normativo, ci domandiamo se il rapporto con il tribunale ordinario debba essere inteso come mera distribuzione degli affari all’interno dell’ufficio ovvero se si debba ragionare in termini di riparto per competenza. Al fine di dare un’adeguata risposta al quesito, non è sufficiente prendere le mosse dal dato normativo, ma è doveroso considerare anche la soluzione offerta la giurisprudenza prevalente. Pertanto, scopo della nostra riflessione è illustrare il modo in cui la decisione in commento si colloca nel panorama giurisprudenziale prevalente, senza tralasciare le opinioni della più autorevole dottrina sul tema. La decisione giunge ad una conclusione che la maggior parte degli argomenti inducono, senza dubbio, a condividere.

This work is inspired by the last ruling of the Supreme Court about the relatioship between ordinary tribunal and the specialized section in the field of business. After introducing the origins of these sections and the legal framework on the subject, we wonder if the relathioship between the specialized sections and ordinary tribunal should be defined as a mere distribution of affairs or as an allocation of competences between them. In order to adequately answer such question, it is not sufficient to simply stick to mere normative data, but it seems dutiful to consider the solutions offered by the prevailing jurisprudence. Therefore, the aim of our reflection is to illustrate the way in which the decision is placed over prevailing reviews of jurisprudence, without neglecting the opinions of the most authoritative doctrine on the subject. The judgement reaches a conclusion that most arguments lead undoubtedly to share.