Per una riqualificazione dei poteri sanzionatori del giudice civile come nuova ipotesi di tutela costitutiva necessaria, a contenuto oggettivo

Di Marina Sfarzo - Fascicolo 3/2020

I recenti interventi normativi in tema di depenalizzazione e pene pecuniarie, nonché il diffondersi di nuovi orientamenti giurisprudenziali in materia di punitive damages, hanno favorito l’incremento dei poteri del giudice civile. L’autrice intende verificare se le novità normative e giurisprudenziali abbiano modificato la funzione del processo civile e rafforzato il ruolo del giudice. Ci si chiede, in particolare, se questi sia abilitato ad irrogare sanzioni penali e se la fisionomia del processo di cognizione risulti modificata, in quanto esso, oltre a costituire il luogo di accertamento, costituzione, modificazione od estinzione dei rapporti tra privati, ovvero di erogazione della tutela di condanna, sia altresì capace di assumere funzione deterrente, divenendo finanche il luogo di repressione di fatti depenalizzati, ma che conservano un chiaro disvalore sociale. Il quesito sorge alla luce della giurisprudenza della Corte EDU, secondo cui l’accertamento della natura giuridica delle sanzioni va condotto non solo in base al nomen iuris, bensì sulla scorta di ulteriori criteri, ed a prescindere dal fatto che esse siano comminate nel corso di un processo civile. La risposta a tali interrogativi passa per il tentativo di razionalizzazione e riordino della materia, attraverso l’elaborazione di categorie omogenee di sanzioni civili, pene pecuniarie e sanzioni processuali civili.

Recent jurisprudence and regulatory action about decriminalization, fines and punitive damages have increased the power of the civil judge. The author aims to verify if new law and jurisprudence have modified the purpose of civil proceeding and the role of the civil Courts. She wonders if a civil judge could now impose penal sanctions and if the functions of civil proceedings are increased as well, because of the repression of illicit facts different from torts. The issue arises from the jurisprudence of the European Court of Human Rights, which allows to find out the juridical nature of the punishment according to several parameters, apart from the name of the sanction and the type of the proceeding. In order to answer to these questions it is necessary to try to re-order the matter and process homogenous categories of civil sanctions, fines and procedural sanctions.