IL RICORSO IN RIASSUNZIONE TRA DEPOSITO TELEMATICO E POSSIBILI SANZIONI

Il ricorso in riassunzione di un procedimento dichiarato interrotto per intervenuta cancellazione di una delle parti dal Registro delle Imprese non introduce un nuovo giudizio e va qualificato quale atto endoprocessuale da depositarsi quindi telematicamente

Di Alessio Bonafine -

T. Perugia 1° dicembre 2016

E’ il tema delle forme del deposito del ricorso in riassunzione ad essere esaminato dal Tribunale di Perugia con la sentenza segnalata. In particolare, quello successivo all’interruzione del giudizio per intervenuta cancellazione dal Registro delle Imprese di una delle parti.

A tali fini la pronuncia ricostruisce innanzitutto il quadro normativo e il dettato dell’art. 16-bis d.l. n. 179/2012 che, come ormai noto, prevede le forme obbligatoriamente telematiche solo per il deposito degli atti processuali delle parti già precedentemente costituite.

Su queste basi il Tribunale esclude possa dubitarsi del fatto che il ricorso in riassunzione di un procedimento dichiarato interrotto per intervenuta cancellazione di una delle parti dal Registro delle Imprese non introduce un nuovo, diverso e autonomo giudizio, rappresentando piuttosto solo la prosecuzione di quello già avviato.

L’occasione è però utile al giudice umbro anche per chiarire quali, eventualmente, debbano essere le conseguenze processuali per la parte che abbia provveduto al deposito dell’atto in forma cartacea (come nel caso deciso) e non in quella digitale.

A tali fini ad essere valorizzati sono i princìpi della libertà delle forme e del raggiungimento dello scopo. Secondo la sentenza, infatti, non esiste alcuna norma che sanzioni con l’inammissibilità il deposito degli atti introduttivi in forma diversa da quella telematica, se la costituzione per tale via è comunque conforme alle prescrizioni di legge che la disciplinano.

Da ciò ricava che quando non possa dirsi integrata alcuna violazione del principio del contraddittorio e risulti altresì che tramite la notifica del ricorso per riassunzione sia stata garantita la conoscenza dell’atto in capo alla controparte, in forza delle predette regole generali nessuna sanzione può immaginarsi a danno della parte che si sia costituita in via cartacea.