Precisazioni della Corte di Giustizia sulle notificazioni a mezzo posta nel regolamento 1393/2007

Anche nel caso di notificazione a mezzo posta ex art. 14 Reg. 1393/2007 il destinatario deve essere informato, con la consegna di un modulo standard, del suo diritto di rifiutare l’atto se redatto in una lingua da lui non compresa e non munito di traduzione; tuttavia la violazione di tale obbligo non comporta la nullità né dell’atto da notificare, né della procedura di notificazione. Nel sistema delineato dal Reg. 1393/2007 la notificazione a mezzo posta è validamente effettuata quando risulti, dall’avviso ricevimento della raccomandata o con altri mezzi equivalenti, che l’atto è stato materialmente consegnato personalmente alla parte evocata in giudizio, a suoi familiari conviventi o a suoi dipendenti.

Di Marco Farina -

CGUE 2 MARZO 2017 C-354_2017

Il proprietario di un immobile situato in Portogallo e locato ad un soggetto domiciliato in Irlanda cita quest’ultimo dinanzi ai giudici portoghesi al fine di ottenere la risoluzione del contratto di locazione e la restituzione degli immobili.

La causa viene introdotta mediante la notificazione, ai sensi dell’art. 14 Reg. 1393/2007, di un atto di citazione inviato per posta, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, all’indirizzo irlandese del convenuto.

Nella contumacia del convenuto ed in mancanza del deposito da parte dell’attore dell’avviso di ricevimento della raccomandata, il giudice portoghese di primo grado, al fine di accertare la rituale evocazione in giudizio del conduttore, chiede ai servizi postali informazioni in merito alla consegna dell’atto al destinatario.

Ricevuta la conferma della consegna della raccomandata, il giudice accoglie la domanda di sfratto.

Avverso questa decisione emessa in sua assenza, il conduttore propone appello con cui censura la nullità della decisione di primo grado per essere stata emessa in mancanza di una sua valida e tempestiva evocazione in giudizio; più in particolare, il conduttore deduce che (i) l’unico modo per provare l’avvenuta consegna al destinatario dell’atto notificato a mezzo posta ex art. 14 Reg. 1393/2007 era quello di depositare in giudizio la ricevuta di ritorno; (ii) dalla dichiarazione rilasciata dall’agente postale portoghese si evinceva, in realtà, che la raccomandata era stata consegnata non a mani del convenuto in persona ma ad altro soggetto, (iii) l’atto era redatto in lingua portoghese, senza alcuna traduzione in inglese e senza che unitamente ad esso fosse stato inviato il modulo II standard allegato al Reg. 1393/2007 contenente l’informazione rivolta al destinatario del diritto di rifiutare la notificazione se l’atto è in una lingua da lui non compresa.

Su tutte queste tre questioni il giudice d’appello portoghese ha ritenuto di sollecitare l’intervento della Corte di Giustizia.

La Corte di Giustizia, in parte ribadendo propri precedenti, ha ritenuto che (i) la prova della notificazione a mezzo posta ex art. 14 Reg. 1393/207 può essere fornita anche con mezzi equivalenti all’avviso di ricevimento sottoscritto dalla persona cui risulta materialmente consegnato l’atto, cosicché la mancanza dell’avviso di ricevimento in sé non può mai costituire motivo di nullità della notificazione qualora il notificante sia in grado di produrre altri elementi materiali dotati del medesimo grado di affidabilità ed ufficialità che comprovino la consegna dell’atto; (ii) la notificazione a mezzo posta ex art. 14 Reg. 1393/2007 può dirsi correttamente avvenuta solo quando risulti la prova certa che l’atto sia stato consegnato o personalmente alla parte evocata in giudizio, oppure ad un familiare che vive allo stesso indirizzo del destinatario o a persone che lavorano come dipendenti all’indirizzo del destinatario dovendosi, pertanto, escludere la validità di tale forma di notificazione allorché, ad es., la raccomandata sia stata ricevuta da un vicino di casa; (iii) anche nel caso in cui l’atto sia notificato a mezzo posta esso dovrà essere accompagnato, se non tradotto in una lingua compresa dal destinatario, da un modulo che informi debitamente il destinatario del suo diritto di rifiutare l’atto e, tuttavia, in mancanza di tale ulteriore adempimento la notificazione non sarà nulla ma dovrà essere semplicemente regolarizzata con l’invio, nel più breve tempo possibile, di tale modulo.