Power to control evidence e prove illecite nel diritto processuale civile inglese

Di Laura Durello - Fascicolo 1/2020

Il trattamento delle prove illecite nel diritto processuale civile è un problema avvertito sia nel nostro ordinamento che in quello inglese. In entrambi, manca una disciplina circa le conseguenze a livello processuale della raccolta di prove al di fuori del processo in violazione di diritti fondamentali della persona e la giurisprudenza, chiamata a pronunciarsi sull’utilizzabilità o meno delle stesse, ha più volte fatto uso della tecnica del bilanciamento dei diritti. Ai fini comparatistici si è svolta, quindi, un’analisi sul trattamento della prova illecita nel sistema processuale civile inglese, partendo dall’impostazione tradizionale e valutando, poi, l’impatto dell’introduzione delle Civil Procedures Rules e dell’Human Rights Act.

How to treat evidence obtained by unlawful or unfair means constitutes a major issue in civil procedural law, both in our and in the English legal system. In both legal systems there is a lack of discipline regarding the consequences at trial of collecting evidence outside trial in violation of fundamental rights of the individual and the many judges who have been called upon to rule on whether or not such evidence can be used have repeatedly made use of the technique of balancing rights. Therefore, this essay contains an analysis from a comparative point of view of how illicit evidence are treated in the English civil court system, starting from the traditional approach and then assessing the impact of the introduction of the Civil Procedures Rules and the Human Rights Act.