Opposizione a decreto ingiuntivo con rito sommario di cognizione

Di Riccardo Fratini - Fascicolo 3/2019

Il Tribunale di Bologna riteneva ammissibile l’opposizione a decreto ingiuntivo proposta con il rito sommario di cognizione di cui all’art. 702bis c.p.c., quando la causa rientra nella competenza del giudice monocratico e le difese svolte dalle parti richiedono un’istruzione sommaria, rappresentata da prove documentali. Da un lato, infatti, il riferimento letterale alla “citazione” quale forma di introduzione dell’opposizione, prevista all’art. 645 c.p.c. non indicherebbe nel giudizio ordinario la sola forma utile per l’opposizione, mentre dall’altro il rito sommario sarebbe un giudizio pienamente idoneo a restituire alle parti il contraddittorio sottratto in fase monitoria.
The court of Bologna hold as admissible the opposition against an injunction filed with the so-called “rito sommario ex art. 702bis” of the Italian code of civil procedure when the proceeding is subject to the jurisdiction of a single judge and the defences brought by the parties are limited to a summary discovery, including only documents. First, the referral made in art. 645 of the Italian code of civil procedure to the summons (“atto di citazione”) as the way to introduce an opposition, does not imply that the ordinary proceeding is the only way to oppose an injunction and, on the other hand, the “rito sommario” is a proceeding that is compliant with the need to give the parties the opportunity to open a debate on the matter at issue, that was denied in the phase of injunction.