Obiettivi legislativi e tecniche processualcivilistiche nella nuova disciplina della responsabilità per medical malpractice

Di Marco De Cristofaro - Fascicolo 1/2018

L’autore analizza gli ambiti di intervento della Legge Gelli-Bianco, sulla responsabilità civile in ambito medico, che s’intersecano con gli istituti processualistici dell’azione diretta e dell’azione di rivalsa. Si mette in evidenza come le soluzioni normative evidenzino l’intento del legislatore di tenere i medici ai margini del contenzioso civilistico, con diversi incentivi affinché questo si svolga unicamente tra la pretesa vittima dell’illecito e le strutture sanitarie. Viene dedicata attenzione anche all’introduzione di un potente istituto deflattivo, la ATP preventiva, mettendosi in luce come questa fosse invece volta ad alleggerire la pressione del contenzioso in materia sulle strutture giudiziarie, quale unico strumento deflattivo in materia, cui poi è stato incongruamente affiancato il tentativo di mediazione obbligatorio quale condizione di procedibilità della domanda.

The Author comments the so-called Statute “Gelli-Bianco” on liability for medical malpractice and the intersections between this Statute and the procedural tools of the direct action against the insurer and the third-party claim against the medician. The Author points out the legislative aim of preventing the medicians being involved in liability lawsuits, by introducing incentives called upon to favour that proceedings take place among the victims of medical malpractice and either public/private health institutions or the insurance companies. The Author addresses also the special ADR tool drafted by the Statute “Gelli-Bianco”, the so-called preemptive expertise, which shall take place before the proceedings on the merits and is devised to prevent the latter in case of settlement and whose specific aim is that of protecting the judiciary from the mounting caseload of lawsuits in medical malpractice cases.