Il Mugnaio di Roma, il giudicato implicito e il giudice di Karlsruhe

Di Luigi De Propris - Fascicolo 2/2019

L’autore, nell’affrontare il tema dei limiti oggettivi del giudicato portato da una sentenza di condanna in futuro, instaura una raffronto tra la riportata sentenza con un autorevole precedente del Bundesgerichtshof che aveva espressamente negato l’incidenza del provvedimento che pronuncia la finita locazione sul potere contrattuale volto alla prosecuzione del rapporto. Su tali basi l’autore contesta la stessa configurabilità di una riserva di futuro esercizio del potere sostanziale e riconduce la sentenza in commento alla tendenza della Corte di Cassazione ad estendere eccessivamente le maglie del giudicato cd. implicito.
The author, dealing with the issue of the objective limits of res judicata led by a judgement of condemnation in the future, makes a comparison between the above judgement and an authoritative precedent in the jurisprudence of the German Bundesgerichtshof that had expressly denied the authority of the res judicata pronouncing the termination of the lease on the contractual right intended to continue the relationship. On this basis, the author contests the same grounds of a reservation of a right of option and brings back the judgement in question to the tendency of the Court of Cassation to excessively extend the scope of the so-called implicit res judicata.