Les pouvoirs d’office de la Cour de Cassation dans le système italien

Di Francesca Locatelli - Achille Saletti - Fascicolo 1/2018

Nonostante il nostro modello processuale sia improntato al principio dispositivo, viviamo in un’epoca in cui vediamo aumentare i poteri officiosi della nostra Corte di Cassazione. Questi poteri sono oggi più ampi che in passato, sia in ciò che riguarda la procedura da seguire avanti alla Corte di Cassazione, sia con riferimento a quanto riguarda la funzione di interpretazione uniforme del diritto. È necessario interrogarsi sulle ragioni di questa evoluzione. Il potere discrezionale della Corte sul piano della procedura a seguire – quella della camera del consiglio o dell’udienza pubblica – è indicativo dell’opposizione tra ius constitutionis e ius litigatoris che oggi si consuma in seno alla Suprema Corte: tutti i ricorsi sono decisi in camera del consiglio, salvo quelli che riguardano un problema di diritto di importanza generale, trattati in seduta pubblica. Stiamo assistendo ad un’evoluzione: i caratteri della Corte di Cassazione italiana stanno modificandosi e ciò si evince anche analizzando i poteri in senso lato officiosi che vengono da essa esercitati, che mostrano sempre più una prevalenza dello ius constitutionis sullo ius litigatoris, con la conseguenza che, nel sistema italiano, la tendenza attuale circa la funzione della S.C. appare orientarsi sempre più verso un interesse al controllo sull’interpretazione del diritto nell’interesse generale, piuttosto che verso un “terzo” grado di giurisdizione.

Nowadays we live a time in where we see the increase of ex officio powers of our Supreme Court. These powers are much more remarkable today than in the past, either referring to the procedure to be implemented in front of the Court, or speaking about the function of uniform interpretation of the legal rules. It is necessary to wonder about the reasons of this evolution. The discretionary power of the Court in terms of the procedure to be followed – that of the council chamber or the public plea – is exactly indicative of the opposition between the ius constitutionis and the ius litigatoris: all the appeals are decided in council chamber, except those who concern a problem of law of general importance, who are always judged in public plea. What we can say it is that the characters of the Italian Supreme Court of Cassation are modifying – and it results even from the increase of ex officio powers – with prevalence of the ius constitutionis on the ius litigatoris. In the Italian system, thus, the current trend is to turn into a control over the interpretation of the law in the general interest, rather than being a “third” degree of jurisdiction.