Leonardo Sciascia, power iniquity and powerlessness of justice

Di Aniello Merone - Fascicolo 4/2018

Tutta la produzione letteraria di Leonardo Sciascia è attraversata dal racconto lucido e amaro del rapporto tra giustizia e potere, con l’impotenza della prima di fronte all’iniquità del potere che si accanisce contro i deboli e i giusti. Questa sofferta riflessione, lungi dall’essere un esercizio cinico ovvero moraleggiante, si afferma come un’indagine del diritto nel suo senso più autentico e in relazione al suo scopo primario: la giustizia. In particolare, nella misura in cui il giudizio degli uomini si presenta alieno da una forma autentica di giustizia, Sciascia sembra convinto, non solo, che essa sia avvicinabile unicamente attraverso la mediazione del diritto, ma anche, che nel terreno di coltura in cui prenderanno forma le norme giuridiche un ruolo decisivo debba svolgerlo la letteratura.

Leonardo Sciascia’s vast production is crossed by a lucid and bitter tale of the relationship between justice and power: justice’s impotence in facing the iniquity of power that is raging against the weak and the just. However, this painful reflection should not be understood as a cynical or moralizing exercise but as a work of investigation about law in its most authentic sense and its main goal: the justice. In particular, as human experience does not attain justice, Sciascia seems not only convinced that rule of laws is necessary in order to mediate and settle human judgment, but also that in the culture field in which rule of laws will take shape, a pivotal part should be played by literature.