Le prime q.l.c. sulla nuova disciplina del rito cassatorio

Di Rosario Russo -

Requisitoria P.G. Cassazione 3 marzo 2017

Cass. 10 maggio 2017, n. 11489

In una controversia in cui, davanti ai Giudici di merito. le Parti  non  avevano usufruito di alcuna udienza pubblica (perché non  prevista dal rito speciale,  correttamente applicato), la requisitoria del Pubblico Ministero (qui allegata) aveva sollevato q.l.c.,  assumendo in primo luogo che in tal caso poteva ragionevolmente dubitarsi della costituzionalità del novellato  375 c.p.c., nella parte in cui rendeva facoltativa – anziché   doverosa (come per altro statuito  dall’Ordinanza n. 395 del 10/01/2017 della stessa Suprema Corte) – la rimessione all’udienza pubblica.

Decidendo sul ricorso con ordinanza n. 11489 del 2017 (qui allegata),  la Terza Sezione  della Suprema Corte ha pretermesso ogni valutazione sulla q.l.c., limitandosi a disporre la rimessione alla pubblica udienza, in forza del potere discrezionale previsto dall’art. 375 c.p.c. (che ha perciò implicitamente ritenuto – in ogni caso – costituzionale), senza considerare che la q.l.c. metteva in discussione  proprio   la legittimità costituzionale  ex art. 375 c.p.c., in capo alla  Sezione Semplice, di ogni potere discrezionale sul punto.