L’applicabilità nel tempo della normativa europea uniforme in materia civile e commerciale, clausola di electio fori e limiti del sindacato della cassazione sulle questioni di giurisdizione. Note a margine di una (non condivisibile) pronuncia della corte di cassazione

Di Marco Farina - Fascicolo 2/2020

L’Autore annota, in chiave parzialmente critica, la decisione della Cassazione che – dopo aver ritenuto che la disposizione transitoria di cui all’art. 66 del Regolamento (CE) 44/2001 deve applicarsi secondo le regole interne che disciplinano la pendenza della lite – ha accolto il ricorso per cassazione proposto dal convenuto soccombente sulla questione di giurisdizione internazionale ritenendo, tra l’altro, di poter procedere ad un rinnovato e completo esame di merito della portata oggettiva della clausola di electio fori invocata dal convenuto e di non essere in alcun modo vincolata alla precedente decisione con la quale il giudice prorogato aveva dichiarato invalida tale clausola.

The author comments critically on a Italian Supreme Court ruling which – after considering that the transitional provision in Article 66 of Regulation (EC) No 44/2001 must apply in accordance with the national rules establishing when the court shall be deemed to be seised – upheld the appeal brought by the defendant considering, inter alia, that it could proceed to a renewed examination of the merits of the objective scope of the jurisdiction clause and that it was in no way bound by the previous decision by which the Austrian court had declared such jurisdiction clause invalid.