La decisione (discrezionale) del giudice di non integrare il contraddittorio per carenza di interesse alla rinnovazione del giudizio

Di Margherita Pagnotta - Fascicolo 1/2020

La Corte di cassazione, seconda sezione civile, ha ritenuto inammissibile per carenza di interesse il primo motivo di ricorso con il quale i ricorrenti denunciavano la nullità della sentenza gravata e dell’intero giudizio per la non integrità del contraddittorio nei confronti di tutti i comproprietari (iure successionis) del bene oggetto della domanda di usucapione proposta dagli attori. Il Collegio riteneva, infatti, che tale questione dovesse essere esaminata attraverso “il prisma” dell’interesse ad agire e ad impugnare (art. 100 c.p.c.), da mettere in relazione con il principio della ragionevole durata del processo, individuato nell’art. 111 Cost. e con il divieto di abuso del processo, individuato nell’art. 88 c.p.c.

The Supreme Court, second civil chamber, considered inadmissible for lack of interest the first ground of appeal with which the appellants denounced the invalidity of the challenged ruling and the whole judgment for breach of the adversarial principle with respect to all the co-owners (iure successionis) of the asset subject to the request of acquisitive prescription (so called “usucapione”) proposed by the claimants. The Supreme Court deemed that this matter should have been examined through the “prism” of the interest in filing a lawsuit and in appealing (Article 100 of the Italian Code of Civil Procedure), in connection with the principle of the reasonable duration of the trial, as set forth in Article 111 of the Italian Constitution, and with the prohibition to abuse of trial.