ANCHE SUGLI HUISSIER DE JUSTICE GRAVA L’OBBLIGO DI IMPARZIALITÀ E INDIPENDENZA

Gli huissier de justice, quando agiscono quali pubblici ufficiali delegati dello Stato ed esercitano il ruolo di ausiliari del giudice hanno l’obbligo di rispettare il dovere di imparzialità e indipendenza ai sensi dell’art. 6 Cedu e dell’art. 1 bis, ordinanza 2 novembre 1945.

Di Federica Porcelli -

Cour de cassation, civile, Chambre civile 1, 1 juin 2016, 15-11.417

L’estate scorsa la prima sezione della Corte di cassazione francese è stata chiamata ad affrontare la questione relativa alla sussistenza o meno dell’obbligo degli huissier de justice di rispettare il dovere di imparzialità – nel senso di equidistanza dalle parti – e di indipendenza – inteso quale assenza di legami patrimoniali, associativi, gerarchici, personali o professionali tra l’arbitro e una delle parti (indipendenza c.d. diretta) o tra l’arbitro e il difensore di una delle parti (indipendenza c.d. indiretta).

Questione postasi anche in ragione del particolare statuto di cui godono nell’ordinamento francese gli huissier de justice, giacché i medesimi sono sì pubblici ufficiali titolari di un incarico pubblico – consistente nella notificazione dell’assignation (i.e. citazione in giudizio) e della sentenza definitiva, nonché nella redazione di alcuni atti giudiziari e extragiudiziari – ma sono soprattutto appartenenti alla categoria dei liberi professionisti, tanto che l’organo ad essi gerarchicamente superiore è anzitutto – e dal 1942 – la Chambre Nationale des Huissier de Justice.

Nella specie, il caso che ha dato origine alla pronuncia segnalata è relativo – all’inadempimento – di una convenzione attraverso la quale la Chambre des huissier de justice de Paris (CHJParis) aveva messo a disposizione del Comitato nazionale per l’educazione artistica, gratuitamente e per un tempo determinato, un suo immobile: allo spirare del termine, l’immobile non veniva riconsegnato e pertanto la CHJParis agiva in giudizio – in persona del suo tesoriere – per chiederne la liberazione. Ora, la pronuncia censurata dalla Corte di cassazione aveva rigettato l’eccezione di nullità dell’assignation en référé eseguita dal tesoriere medesimo della CHJParis e ciò nonostante quest’ultimo assumesse le vesti, da un lato, dell’attore e, dall’altro lato, dell’ufficiale giudiziario. Tale rigetto faceva leva sull’argomento secondo cui il principio di autonomia della persona giuridica ben consentiva di distinguere l’interesse del tesoriere-attore che agiva per la difesa dell’interesse della CHJParis da quello personale del tesoriere-ufficiale giudiziario.

Ebbene, la Corte regolatrice d’oltralpe ha invece ritenuto che la circostanza della coincidenza tra tesoriere-attore e tesoriere-huissier de justice ben avrebbe potuto far sorgere nella parte il ragionevole dubbio in ordine al difetto di imparzialità e indipendenza del pubblico ufficiale ed ha quindi affermato l’obbligo per gli huissier de justice di rispettare il dovere di imparzialità e indipendenza.