Cessione condizionata di quota di singoli beni ereditari tra coeredi, divisione dell’eredità e sospensione necessaria ex art. 295 c.p.c.

Di Dorotea Girardi - Fascicolo 1/2018

Lo scritto, traendo spunto da una recente pronuncia della Corte suprema, esamina la questione di diritto processuale, concernente l’ambito applicativo della sospensione necessaria del processo civile ex art. 295 c.p.c., ponendola in relazione con i temi di diritto sostanziale riguardanti la efficacia degli atti di alienazione tra coeredi aventi ad oggetto la quota di beni indivisi facenti parte della comunione ereditaria ed i requisiti della divisione contrattuale (parziale) dell’eredità. In particolare, riguardo al primo tema, l’articolo analizza due opposte tesi, l’una (accolta dalla decisione in commento), secondo cui la alienazione della quota di beni indivisi compresi nella comunione ereditaria produce effetti solo obbligatori, l’altra, in base alla quale il coerede è legittimato a disporre pro quota dei singoli beni ereditari con effetti reali immediati; in ordine al secondo tema, lo scritto pone in rilievo la necessità del consenso unanime di tutti i condividenti al fine di concludere un accordo divisorio parziale. Quindi, l’Autore, prospettando alcuni dubbi circa la soluzione accolta nel caso concreto dalla pronuncia esaminata, evidenzia come le tesi accolte sul piano del diritto sostanziale influenzino il piano del diritto processuale concernente i presupposti di applicazione della sospensione necessaria ex art. 295 c.p.c.

The essay, drawing inspiration from a recent judgment of the Italian Supreme Court, focuses on the question of procedural law concerning the application of the necessary stay of the process under Article 295 of the Italian code of civil procedure, which is analyzed in relation to the themes of substantive law regarding, respectively, the effects of transfers among co-heirs concerning undivided assets included in the hereditary communion, and the requirements of the contractual (partial) division of inheritance. In particular, with reference to the first theme, the article analyses two opposite views: on the one hand, the thesis (accepted by the judgment here commented) contending that transfers among heirs concerning undivided assets included in the hereditary communion produce the solely mandatory effects; on the other hand, the thesis according to which a co-heir is entitled to transfer pro quota individual hereditary goods with immediate real effects. With regard to the second theme, the essay underlines the necessity of the unanimous consent of all the parties in order to conclude a partial agreement of division of inheritance. Therefore, the Author, showing some perplexity about the solution adopted by the analyzed judgment, stresses how the solutions accepted in terms of substantive law affect the civil procedure law regarding the requirements for the application of the necessary stay of the process under Article 295 of the Italian code of civil procedure.