Brevi note in tema di opposizione all’esecuzione e vicende del titolo esecutivo

Di Biagio Limongi - Fascicolo 3/2020

La giurisprudenza e la maggior parte della dottrina riconoscono al giudice dell’esecuzione il potere-dovere di verificare la sussistenza del titolo esecutivo, condizione necessaria per intraprendere l’esecuzione forzata, in tutto il corso dell’esecuzione. Analogo potere è assegnato dalla giurisprudenza anche al giudice dell’opposizione all’esecuzione. Se è ormai pacifico che il giudice dell’esecuzione, rilevata la carenza del titolo, chiude il processo esecutivo con un’ordinanza di estinzione c.d. atipica o improcedibilità, più incerto è il contenuto del provvedimento che in analoghe circostanze deve adottare il giudice dell’opposizione. L’analisi degli orientamenti emersi in giurisprudenza della Corte di Cassazione è l’occasione per esaminare alcuni profili dell’opposizione ex art. 615 c.p.c., anche con riguardo al riparto delle spese di lite.

Jurisprudence and doctrine pacifically recognize the power and duty of the execution judge (giudice dell’esecuzione) to verify the existence of the enforceable title (titolo esecutivo), prerequisite for undertaking the forced execution, throughout all the execution process. Similar power is assigned by the jurisprudence also to the opposition judge (giudice dell’opposizione). If today it is common ground that the execution judge closes the execution process with an order of extinction (ordinanza di estinzione c.d. atipica o improcedibilità) – once realized that the necessary condition of the enforceable title is missing – what continues to remain uncertain is the content, that in these specific circumstances, the decree of the opposition judge must hold. A close analysis of the different guidelines of the Supreme Court of Cassation is an opportunity to examine closely the abovementioned issues regarding the opposition process and the forced execution in general, also respect to the allocation of litigation costs.