Ancora sulla nullità della notifica a mezzo pec

Non è nulla la notifica a mezzo pec del ricorso in Cassazione privo della firma digitale del difensore quando non possa dirsi determinata alcuna assoluta incertezza sull’identificazione della parte e del difensore medesimo ovvero ricorrano le condizioni per considerare raggiunto lo scopo di portare a conoscenza del destinatario il ricorso

Di Alessio Bonafine -

Cass. 19 dicembre 2016, n. 26102

La pronuncia segnalata, nell’esaminare e rigettare la preliminare eccezione di nullità della notificazione a mezzo pec del ricorso privo della firma digitale del procuratore, offre un ulteriore tassello al tentativo di arginare in via interpretativa la deriva sanzionatoria conseguente alla non sempre ragionevole ricostruzione delle ipotesi di invalidità previste, in via diretta o indiretta, dalle disposizioni di settore dedicare al processo civile telematico.

In questo senso la sentenza si dimostra ancora più apprezzabile se solo si considera la volontà del Collegio di non limitarsi all’affermazione della conformità della notifica al modello legale individuabile ratione temporis, per arrivare piuttosto ad astrarre il principio elaborato dalla sola ricostruzione del dato normativo valorizzando la regola del raggiungimento dello scopo.

Il Collegio, infatti, evidenzia come l’eccezione sarebbe comunque infondata vista la capacità della notificazione di portare a conoscenza del suo destinatario il ricorso per cassazione.

A ciò, peraltro, aggiunge un ulteriore argomento. Anche rinviando a precedenti pronunce, infatti, la Cassazione sottolinea come la mancanza di sottoscrizione comporta l’inammissibilità del ricorso solo quando relativa all’originale e che, per contro, non può ravvisarsi alcuna nullità in tutte le ipotesi in cui la sua assenza riguardi la copia notificata, a meno che da essa non derivi una assoluta incertezza sull’identificazione della parte e del difensore.

Per queste vie viene escluso nel caso di specie ogni profilo di ragionevole dubbio sull’idoneità della notifica alla regolare instaurazione del contraddittorio, atteso che il ricorso (nato come documento in formato analogico e non informatico) era stato sottoscritto in originale di proprio pugno dal procuratore speciale e validamente notificato da un indirizzo risultante da un pubblico elenco.